Franco Picco: il mio nome è leggenda

Venerdì 27 agosto, nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Francesco abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere con Franco Picco.

Leggendo il suo curriculum, si rimane stupiti per la sua lunghezza e per i tanti successi ottenuti. Campione italiano di motocross, negli anni 70, protagonista assoluto di un numero incredibili di Paris Dakar negli anni 80, quando la Dakar e il Rally dei Faraoni, in Italia avevano un seguito incredibile.

Per arrivare ai giorni nostri, con la partecipazione all'ultima Dakar in Arabia Saudita, nella categoria Marathon, senza assistenza meccanica con bivacchi in tenda, sicuramente la classe più impegnativa dal punto di vista fisico e mentale.

Franco Picco: intervista  L'ImponenteFranco oltre a finirla (già un eccellente risultato per chiunque si iscrivi alla gara più dura del mondo) è riuscito a conquistare un onorevole 43° posto (secondo degli italiani).

Un piazzamento prestigioso per qualsiasi pilota privato, un risultato che diventa leggendario per Franco Picco, che ha compiuto questa impresa a 65 anni!!

Franco è un'icona nel mondo dei Raid estremi, è conosciuto in tutto il mondo. Sono ormai decenni che il suo nome è nella ristretta cerchia dei piloti eroi, come Hubert Auriol, Ciro De Petri, Fenouil, Gaston Rahier, Stéphane Peterhansel, Fabrizio Meoni, Edy Orioli.

Stiamo parlando veramente di una leggenda nel suo campo.

Eppure conoscendolo (Franco è ormai un ospite fisso de L’Imponente), quello che rimane più impresso è la semplicità. Franco ha il dono di mettere a suo agio qualsiasi persona che incontra, è sempre disponibile a raccontare i mille aneddoti che hanno costellato la sua carriera, ma ascolta tutti con lo stesso riguardo.

Un piccolo esempio? L’intervista a Franco è stata fatta dal gentilissimo Fiorello Tagliavini, splendido oratore, profondo conoscitore di teatro e cultura, ma assolutamente ignorante del mondo motociclistico.

 Anche in questo caso Franco con il suo aplomb ha messo tutti a suo agio, parlando non solo di note, bussole e deserti.

Durante l’intervista la prima curiosità è stata senz’altro quella di capire come pur passando gli anni continui a vivere esperienze così impegnative. La risposta, oltre che lungimirante, esprime profonda saggezza

“...ho capito con gli anni che non è l’età l’ostacolo insormontabile per questo tipo di gara”.

Franco Picco a L'ImponenteInteressante il punto di vista del campione che mette in luce quanto per la Parigi Dakar la giovane età di un pilota non sia garanzia di riuscita.

 La parola “preparazione” è stata usata dal campione a più riprese… “bisogna allenarsi come ci si allena per fare una maratona”. Interessante la disamina sull’ epoca del road book cartaceo, delle bussole, dei moderni GPS e dei nuovi strumenti elettronici.

Concludiamo con le stesse parole di Franco Picco

“...a volte il vecchietto della situazione risolve meglio di altri le problematiche”.

Ascoltare questa leggenda e la semplicità con cui si pone sia di fronte al pubblico, ma soprattutto di fronte alle sue grandi imprese ci rende onorati di averlo tra gli ospiti de L’Imponente.

Grazie Franco!!

Si ringrazia tutta l’amministrazione comunale guastallese, in particolare l’assessore Ivano Pavesi per il sostegno e l’appoggio dato in questa occasione e Fiorello Tagliavini per aver magistralmente condotto l’intervista.

È possibile rivedere l’intervista completa sulla nostra pagina Facebook al link https://fb.watch/7-ckCq_-bm/

Ecco qualche scatto della serata

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